Ormai le tecniche di sottovuoto stanno rivoluzionando il modo di conservare gli oggetti, anche per preservarli da polvere, acari o dagli agenti atmosferici. Al riparo da aria e umidità, infatti, tutte le cose si mantengono più a lungo, anche se non sono particolarmente deteriorabili.

Risulta essere il caso, per esempio, del materasso, che ormai arriva a casa arrotolato e chiuso in una confezione di cellophane. Comodo e pratico da trasportare, il materasso sottovuoto, è un’utilissima soluzione moderna che consente di riceverlo compresso in uno spazio ridotto, di aprirlo appena serve, e di vedergli assumere le sue dimensioni normali in poco tempo, dopo averlo poggiato sulla rete della camera da letto. Ma può capitare di doverlo trasportare, o di mettere via quello del letto di emergenza, o voler conservare, dopo averli puliti, quelli della residenza stagionale. Insomma, la magia del materasso sottovuoto, si può ripetere anche dopo averlo aperto e usato. Vediamo come mettere un materasso sottovuoto, passo dopo passo.

I moderni materassi in lattice o in memory foam arrivano già arrotolati e sottovuoto e, quindi, privarli dell’aria e riportarli alla condizione originaria, che avevano quando li hai acquistati, è sempre possibile. Magari non metterai il materasso sottovuoto come è uscito dalla fabbrica, ma ti ci potrai avvicinare sufficientemente. Anche i materassi in schiuma ti consentono di arrotolarli e comprimerli, mentre se vuoi mettere sottovuoto un vecchio materasso a molle, puoi ridurre il suo volume, preservarlo dalla polvere e dall’umidità, ma non puoi arrotolarlo. Puoi riuscire ad arrotolare invece anche i nuovi materassi a molle insacchettate, ma ottenendo comunque un risultato relativo. Comunque sia, prima di mettere sottovuoto il tuo materasso, dovrai pulirlo ed eliminare l’eventuale presenza di umidità.

Non è più il tempo di battere i materassi, soprattutto quelli di nuova generazione, con il classico battipanni, ma è molto meglio usare l’aspirapolvere, passandolo con la bocchetta adatta su tutta la superficie esterna. Polvere, acari e impurità sono nemici dell’igiene ed eliminarli, prima di mettere il materasso sottovuoto, serve ad evitare che proliferino e che creino, appena lo riapri una nuvola di cattivo odore. Dopo avere aspirato la polvere lo devi igienizzare con un prodotto adatto, proprio per i materassi, oppure spolverarlo con abbondante bicarbonato di sodio, lasciarlo riposare ventiquattro ore, e poi aspirare il tutto. Se, inoltre, presenta tracce di evidente umidità, lo dovrai lasciare all’aria, meglio se esposto al sole, e poi cospargerlo di talco per la pelle, o di un altro prodotto idrovoro, come il sale o la polvere di fecola di patate essiccata. Una volta pulito e asciutto potrai finalmente mettere il materasso sottovuoto.

La prima fase, per mettere un materasso sottovuoto, è quella della sua compressione. Questa è una cosa che puoi fare anche con un materasso di vecchia generazione, ovviamente dopo averlo pulito. Per iniziare, devi prendere un sacco per il sottovuoto che sia abbastanza resistente e grande quanto basta per contenere il materasso. Attenzione anche allo spessore del sacco perché, se il materasso è troppo alto, potresti non riuscire ad infilarlo dentro. I sacchi per sottovuoto vengono venduti già sterilizzati ma, se dovessi riciclare un sacco già usato, assicurati che dentro sia perfettamente pulito e asciutto. A questo punto devi mettere il materasso dentro il sacco e comprimerlo per fare uscire più aria possibile. Molti di questi sacchi hanno una zip, una specie di cerniera lampo a tenuta stagna, che devi chiudere appena uscita l’aria, lasciando aperta solo la valvola, da tappare dopo l’ultima estrazione. Se invece hai acquistato dei sacchi senza strip, alla fine della compressione dovrai chiuderli saldando il bordo a caldo, poi applicare la valvola a pressione, proseguire il lavoro di estrazione, e chiudere il tappo. Se il materasso è di tipo tradizionale il tuo lavoro finisce in questa fase, se invece è di nuova generazione puoi anche arrotolarlo.

Se il materasso è tale che tu lo possa arrotolare, innanzi tutto devi lasciare aperta la valvolina del primo involucro, quindi senza il tappo di sicurezza, in modo che il sacco possa sfiatare ulteriormente, e solo dopo arrotolarlo energicamente. Lasciare senza tappo la valvola è importante perché, appena lo arrotoli, dal sacco continuerà a fuoriuscire l’aria contenuta dentro le fibre del materasso, che si ridurrà ulteriormente di volume. Quando lo avrai arrotolato per bene devi bloccarlo, per mantenerlo in questo stato, con delle fettucce auto serranti, larghe due o tre centimetri, da collocare a 20 o 25 centimetri circa dai bordi estremi e al centro. Poi devi dare un’altra aspirata, magari con una pompa sottovuoto, e chiudere definitivamente il tappo della valvola. A questo punto il materasso è pronto per essere infilato in un ulteriore sacco cilindrico, che andrà zippato o saldato a sua volta, definitivamente privato dell’aria, e conservato al riparo dalla polvere.